Isa Gabria

Gabriella Scalzulli in arte Isa Gabria .jpg

ISA GABRIA

Esistenza, Energia, Estasi

Prima c’era il colore, il gioco, la curva. Ritmi astratti di effetti sensibili e sonori che si ricomponevano in immagini surreali della coscienza.

Oggi, tutte quelle passioni incontrollate, sono diventate segni e movimenti che fluttuano tra le dune immense del pensiero creativo.

Illusioni non più ottiche evocano linee rigide e materiche. Senza paesaggi, nate nei viaggi tumultuosi di un cammino solitario, narrano emozioni perfette, lente, silenziose.

Esistenza, Energia, Estasi vengono fotografate mentre si muovono nella mente per lasciare un segno geometrico e costante sulla tela di lino che trattiene ogni movimento nel suo nero luminoso.

L’ispirazione sembra crescere nel pennello irrequieto mentre il colore ombroso si manifesta per rivelare la voce della coscienza in modo elegante, semplice, rivelatore.

Numerose stratificazioni indossano l’abito più nobile per offrire la verità che Isa Gabria (questo il suo nome d’arte) costruisce con il colore che coprirà la sua tela in un’alchimia di forme monocromatiche le quali mantengono il profumo dei sensi più preziosi.

Un monocromo coraggioso e incisivo rivela l’energia vitale di un mare in tempesta. La navigazione di Isa Gabria è vibrazione lirica che ci trascina nei suoi respiri. Gli orizzonti sono su più piani e restiamo con il fiato sospeso per assaporare l’irresistibile vitalità della superficie di ogni lavoro. 

Partecipare ai suoi neri graffianti oltre la realtà immaginabile diventa un sollievo per chi è giunto sull’orlo del baratro e vede scomparire lentamente la paura del buio e il vuoto dei pensieri.

Isa Gabria ci viene in soccorso perché supera l’apparente drammaticità di una vibrante malinconia con il fascino di una spazialità senza tempo. 

Ci porge la mano e ci dice – eccomi, ho un sogno da inventare con te! -

Compone le sue opere con una elaborata e spessa stesura del colore fino a provocare sporgenze introflesse e drammatiche nelle quali si inabissano solo i nostri occhi lasciando l’animo lontano dalle sue profondità.

Il suo espressionismo astratto è esaltato dalle continue stratificazioni dello stesso colore, che mostrano estreme tensioni emotive. 

Una forte energia viene così trasformata con gesti ora delicati, ora duri, in moti dell’esistenza o in vibrazioni dalla emozionante vitalità.

Dal mare in tempesta, denso come un magma monocromatico, affiora il filo emotivo dell’astrazione e la matericità del dipinto lentamente scompare.

Da questo orizzonte nasce una espressività che vive nelle gradazioni di un nero intenso ed intimo fino a giungere sull’orlo della vertigine, qui la percezione del sentimento si esalta nel monocromo e affiora in una luminosità che non ha limite.

Nessun rumore rimane se non il respiro dell’anima, nessuna prospettiva se non le traiettorie delle sensazioni.

Francesco Zero

“Antithesis” 1 Mixed media acrylic on linen        Ago 2020�150x100 cm
“Antithesis” 2 Mixed media acrylic on linen         Ago 2020 �120x80 cm
“Antithesis” 4 Mixed media acrylic on linen       Sett 2020�Sett 2020�35x45 cm
“Substratus” 5 Mixed media acrylic on linen  Mar 2021 �80x70 cm                         €
“Substratus” 6 Mixed media acrylic on linen  Mar 2021 �80x40 cm                          €
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“Antithesis” 3 Mixed media acrylic on linen  Sett 2020�130x90 cm                        €