Francesco Fai

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FRANCESCO FAI

Francesco Fai sviluppa i suoi progetti artistici attorno ad un concetto tanto basilare, quanto spesso scontato. L’Artista dovrebbe essere oggi, così come storicamente spesso accaduto, cronista super partes della realtà, fisica e sentimentale/sensoriale, alla quale assiste e nella quale è immerso. Non può e non deve lasciarsi influenzare dal politically correct o dallo spirito commerciale. L’Arte è, secondo lui, lo strumento con il quale si tramanda, ai posteri, la realtà oggettiva. E a questo fine l’Artista non può che essere meticoloso anche nella scelta dei materiali e dei supporti. L’Arte è comunicazione e l’Artista ha l’importante, gravosa responsabilità di trasmettere informazioni, valori, principi, sentimenti che, tramandati senza la giusta sensibilità, rischiano di essere male interpretati e quindi male intesi. Spesso diventano la “scusa” di qualsiasi abominio o gesto sconsiderato.

L’Arte del ‘900 ha portato allo sviluppo di correnti che hanno dimenticato, spesso, la funzione informativa e di responsabilità, ma che, inconsapevolmente, hanno dato agli artisti e ai loro successori strumenti in più per dettagliare i racconti. Hanno avuto la capacità involontaria di aggiungere vocaboli al dizionario artistico, di aggiungere nuove forme di comunicazione. L’Arte è la cosa più seria delle cose più serie.

 

Francesco Fai nasce il 30/10/1983 a Pisticci, in provincia di Matera.

L’attività artistica comincia a svilupparsi nel 2006 durante i corsi di scultura presso lo studio del Maestro Siriano Bouthros Romhein a Carrara.

Ha partecipato a diverse mostre cominciando da Bernalda (MT), suo paese di origine, per poi raggiungere disparate zone d’Italia ed anche all’estero per mostre nazionali ed internazionali con Associazioni di carattere locale o sovranazionale. Ha trattato diversi argomenti cercando sempre di “inventare” uno stile che fosse lineare ed idoneo alla descrizione di quanto ideato. Possiamo infatti vedere opere che hanno avuto come materia prima principale il marmo lavorato in diversi modi, sfruttandone le capacità di rifrazione e diffrazione della luce, associato spesso a qualche metallo (generalmente acciaio) o vetro.

L’impegno artistico ha trovato collocazione anche per lavori pubblici nel suo territorio di origine. Ha realizzato, ad esempio, il “Monumento ai caduti del mare” per l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e l’opera “Le Naiadi di Metapontion”, entrambe ubicate a Metaponto (MT).

Residenza: Bernalda (MT) -  Telefono: 3347879619

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